Vans – La storia

La Van Doren Rubber Company, meglio conosciuta come Vans, è una fabbrica di scarpe da skate statunitense fondata il 16 marzo 1966 da Paul Van Doren, Gordon C. Lee, James Van Doren e Serge D’Elia. A partire dal 2012 ha iniziato a produrre anche altri capi d’abbigliamento sempre nel campo dello skateboarding.

Nel 1944, Paul Van Doren lasciò la scuola a 14 anni. Ebbe passione per i cavalli e seguì le corse con il nomignolo di “Dutch the Clutch”.[3] La madre di Paul, Rena, non si arrese all’idea del figlio che non voleva studiare e insistette per un lavoro a Randy’s, un fabbricante di scarpe. Il lavoro consisteva nel pulire i pavimenti e fare scarpe. Paul divenne negli anni responsabile dell’azienda, Executive Vice President a 34 anni. Randy’s divenne un fabbricante tra i più grandi degli USA con la guida Van Doren nel Massachusetts. La fabbrica Randy’s di Gardenvale, California perdeva un milione di dollari al mese così Paul e il fratello Jim si trasferirono a Anaheim per seguire da vicino la fabbrica. Dopo soli otto mesi la fabbrica di Gardenvale venne risanata.[4] Dopo tre mesi Paul decise di iniziare a produrre scarpe per conto suo.

Il 16 marzo 1966, al 704 East Broadway di Anaheim, California, i fratelli Paul Van Doren e James Van Doren, Gordon C Lee, e Serge D’Elia aprirono il primo negozio Vans come The Van Doren Rubber Company.[5] Fabbricarono scarpe vendute direttamente al pubblico. Il primo giorno, 12 clienti comprarono Vans, ora note come “Authentic”. Fabbricarono tre tipi di scarpe, tra 2,49 e 4,99 US$.[6]

Il logo originale Vans skateboard fu creato a Costa Mesa, California negli anni ’70 da Mark Van Doren a 13 anni, il figlio di James Van Doren.

Nel 1980 perse credito quando iniziò a fabbricare scarpe da baseball e football americano, fino ad arrivare alla bancarotta nel 1984. Nel 1988 Paul Van Doren e Gordon C Lee vendettero la Vans alle banche McCown De Leeuw & Co. per 74,4 milioni di US$.[6]

Nel 2004 la compagnia è stata acquistata dalla Vf Corporation, produttrice dei jeans “Lee” per 396 milioni US$.[7]